Chi siamo

Ci piace progettare partendo dalle domande piuttosto che dalle risposte

Damatrà onlus è una società cooperativa sociale senza fini di lucro che ha come scopo sociale la ricerca educativa e culturale, perseguita attraverso la narrazione, l’arte e l’espressione creativa.

Nata nel 1987 a Udine, lavora su tutto il territorio regionale e non solo.
Il gruppo oggi è composto da sette persone che provengono da formazioni diverse (teatro, narrazione, arte, atelierismo creativo, didattica, grafica) ed è proprio l’eterogeneità dei linguaggi a caratterizzare l’originalità dell’offerta culturale.

Damatrà onlus progetta, organizza e realizza azioni di qualità nei seguenti settori:

- Promozione del libro, del piacere di leggere, della tradizione orale e della cultura dell’ascolto (atelier di narrazione, spettacoli teatrali, spettacoli di narrazione, percorsi formativi per giovani e adulti, mostre tematiche);

- Promozione dell’approccio creativo e dell’arte del fare in correlazione con le più autorevoli correnti di pensiero psico–pedagogico ed artistiche rivolte all’infanzia (ateliers creativi, percorsi tematici per avvicinare i bambini al piacere dell’arte);

- Valorizzazione del patrimonio naturalistico, ambientale e storico della nostra regione (attraverso percorsi di laboratorio creativo ed artistico aperti a bambini e adulti);

- Formazione per insegnanti, studenti e operatori del settore (curricola formativi su narrazione, teatro, “arte e bambini”; partecipazione a convegni e tavole rotonde; collaborazioni con riviste specializzate);

- Damatrà inoltre è ideatore e coordinatore di due importanti progetti di promozione alla lettura a livello regionale quali:


Crescere Leggendo, progetto regionale per la promozione della lettura, età 6/12 anni - web: www.crescereleggendo.it

Youngster, progetto regionale per la promozione della lettura rivolto ai giovani adulti, età 12/18 anni – web: Youngster

 

 



BILANCIO SOCIALE 2015

DAMATRA’ ONLUS // Da trent’anni siamo presenti sul territorio con idee educative di qualità pensate per “immaginare le cose anche diverse…”

1. LA SCELTA DEL BILANCIO SOCIALE
Damatrà ha scelto di redigere il Bilancio Sociale perché sente la responsabilità della propria attività sul territorio in cui opera.
Damatrà ha tessuto una fitta rete di relazioni con istituzioni, mondo associativo, con il sistema bibliotecario e scolastico, con i bambini e con gli studenti, con gli insegnanti e con i genitori.
Ed è proprio per questa rete - intesa e pensata da Damatrà come Comunità Educante - che è stato pensato e voluto il Bilancio Sociale. Per raccontare Damatrà agli altri e per raccontare Damatrà anche a Damatrà, cercando di spiegare e dare voce al Bilancio Contabile attraverso i progetti, le idee e la storia di una Cooperativa che opera in Friuli Venezia Giulia da più di 25 anni.
La redazione del bilancio sociale ha coinvolto tutti i soci, i dipendenti e i collaboratori della cooperativa ed è sottoposto all’approvazione dei competenti organi sociali, congiuntamente al bilancio di esercizio.
Il bilancio sociale è stato redatto secondo la deliberazione della Giunta Regionale 9 ottobre 2008 n. 1992 – LR 20/2006 art. 27.

2. CHI E’ DAMATRA’
a) Damatrà è una società cooperativa sociale ONLUS, con sede legale a TRIVIGNANO UDINESE (UD) – VIA STRADA TRIESTINA, 32/A e sede operativa a UDINE – VIA LUMIGNACCO 317.
b) Damatrà Onlus ha come scopo sociale la ricerca educativa e culturale perseguita attraverso la lettura, il racconto, l'arte, il fare e la creatività. Retta e disciplinata dai principi della mutualità, senza fini di speculazione privata e senza scopo di lucro, si è costituita a Udine nel 1987 e da oltre venticinque anni lavora con continuità su tutto il territorio regionale, prevalentemente con soggetti pubblici e a vantaggio della collettività, con particolare attenzione ai cittadini più giovani.
Inoltre, scopo della cooperativa è ottenere e conservare continuità di occupazione lavorativa alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali per i lavoratori, investendo sulla loro formazione e aggiornamento.
Le sue attività spaziano dalla promozione della lettura, agli ateliers artistici, alla narrazione, ai laboratori espressivi. Il gruppo progetta, organizza e realizza azioni di qualità per l’infanzia, incontrando ogni anno migliaia di bambini e ragazzi.
c) Il consiglio di amministrazione di Damatrà è così composto:
Elisabetta Cocetta - presidente
Ornella Luppi - vicepresidente
Claudia Zucchet - consigliere
Mara Fabro - consigliere
Catia Fabro – consigliere

E’ formato dai 5 soci della Cooperativa e coincide quindi con l’organo assembleare.
Il consiglio d’amministrazione è stato eletto il 27/2/2013 e resta in carica fino all’approvazione del bilancio al 31/12/2015.
d) Damatrà è una cooperativa sociale ONLUS dal 27/11/2013 precedentemente Piccola Società Cooperativa Damatrà a r.l.

3. OGGETTO SOCIALE COME DA STATUTO (art. 4)
“La società cooperativa, per il raggiungimento dei propri scopi sociali e mutualistici e con riferimento ai requisiti ed agli interessi dei soci, ha per oggetto laboratori, attività di sviluppo delle capacità espressive, manuali e comunicative ed attività di ricerca educativa e culturale, attraverso la promozione della lettura, l’animazione, il teatro, l’arte e l'artigianato, rivolte, sia direttamente che attraverso protocolli d'intesa o in esecuzione di contratti d'appalto o convenzioni, ad operatori sociali e culturali, insegnanti, educatori, scuole di ogni ordine e grado inclusi i nidi d'infanzia, strutture ospedaliere e para-ospedaliere, istituti di detenzione e di recupero, enti pubblici e privati che svolgano o abbiano interesse a svolgere attività legate alla cultura, all'arte, alla ricerca, alla comunicazione ed alla realizzazione di progetti con finalità culturali, educative e terapeutiche, alle biblioteche, ai quartieri, ai centri d’arte, ai musei, alle organizzazioni private ed ai centri di aggregazione. Nel perseguire lo scopo sociale particolare attenzione verrà prestata allo "svantaggio dei minori", intesi quali persone che non possono appieno esercitare il proprio diritto di rappresentanza e partecipazione e per questo sono di fatto cittadini svantaggiati all'interno della comunità sociale in cui vivono. Tale situazione di svantaggio viene confermata ancora oggi dagli osservatori internazionali che pongono anche l'Italia sotto i riflettori per quanto riguarda l'effettivo esercizio dei diritti dei cittadini in età minore, anche se la Convenzione sui diritti dell'infanzia è stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989 ed è stata ratificata nel nostro paese nel 1991, oltre vent'anni fa. Gli ambiti di ricerca educativa e culturale sono essenzialmente quelli: psicologico, pedagogico, sociale, utilizzando i diversi linguaggi e le diverse tecniche espressive come: linguaggio grafico pittorico, mimico gestuale, teatrale audiovisivo, ritmico musicale, tecnico manipolativo, telecinematografico, l’organizzazione di spettacoli ed animazioni di arte varia, l’organizzazione di atelier, convegni, mostre, anche in luoghi e locali pubblici in genere, la gestione di biblioteche, ludoteche, librerie, centri d’arte, circoli, spazi di aggregazione, sale espositive e ricreative. L’organizzazione e gestione di spazi finalizzata alla sperimentazione e ricerca educativa e culturale. Inoltre, la cooperativa potrà promuovere interscambi e gemellaggi culturali ed artistici attraverso l'organizzazione di mostre, convegni, conferenze, rassegne, manifestazioni ed ogni altra attività in ambito culturale ed artistico e svolgere attività di formazione e aggiornamento di personale sia interno che esterno alla
compagine sociale, anche in collaborazione con altri partners territoriali preposti alla formazione, al fine di perseguire gli obiettivi previsti dall'oggetto sociale.
La cooperativa potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali e comunque, sia direttamente che indirettamente, attinenti ai medesimi, nonché, fra l’altro, a solo titolo esemplificativo:
1 - concorrere ad aste pubbliche e private ed a licitazioni private ed altre, partecipare a progetti nazionali, comunitari ed europei nei settori della cultura, dell'arte, educativo e negli altri settori dell'oggetto sociale;
2 - istituire e gestire laboratori, teatri e spazi attrezzati per l’espletamento delle attività sociali;
3 - effettuare tute le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie utili al raggiungimento degli scopi sociali, in via non prevalente, non nei confronti del pubblico e con esclusione delle attività riservate previste dalla Legge 1/91, dal D.Lgs. 385/93 e dal D. Lgs. 58/98 e successive modifiche ed integrazioni;
4 - assumere interessenze e partecipazioni, sotto qualsiasi forma, in società di capitali comunque costituite, specie se svolgono attività analoghe e/o accessorie all’attività sociale, ciò con tassativa esclusione di qualsiasi attività di collocamento;
5 - dare adesione e partecipazione ad Enti ed Organismi economici, consortili e fidejussori diretti a consolidare e sviluppare il movimento cooperativo ed agevolarne gli scambi, gli approvvigionamenti ed il credito;
6 - acquisire aziende o rami d’azienda e cedere l’azienda o propri rami d’azienda;
7 - concedere avalli cambiari, fidejussori ed ogni altra garanzia sotto qualsivoglia forma agli Enti cui la cooperativa aderisce, nonché a favore di terzi, nel tassativo rispetto dei limiti previsti dalle leggi vigenti;
8 - favorire e sviluppare iniziative sociali, mutualistiche, previdenziali, assistenziali, culturali e ricreative sia con creazione di apposite sezioni, sia con partecipazione ad Enti ed Organismi idonei.
La Cooperativa può ricevere prestiti dai soci, finalizzati al raggiungimento dell’oggetto sociale, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti. Le modalità di svolgimento di tale attività sono definite con apposito regolamento approvato con decisione dei soci. È tassativamente vietata la raccolta del risparmio fra il pubblico sotto ogni forma.
La cooperativa può aderire ad un gruppo cooperativo paritetico ai sensi dell’articolo 2545-septies del codice civile. La cooperativa in quanto cooperativa sociale si avvale delle disposizioni di cui all'art. 111-septies
delle norme attuative e transitorie del codice civile.”

4. MISSION
La nostra missione è una missione sociale, è la ricerca educativa e culturale perseguita attraverso l’animazione, il teatro e l’arte. Gli ambiti di ricerca spaziano dall’area psico-pedagogica a quella
sociale, utilizzando diversi linguaggi e differenti tecniche espressive.
La nostra missione è insita anche nel nostro nome Damatrà, dal dialetto milanese significa “vienimi dietro”, “dammi ascolto”.
L’ascolto quindi è il principio su cui si basa il tipo di animazione proposta.
Il punto di partenza è quindi l’ascolto dei bambini, delle loro conoscenze e delle loro potenzialità espressive nella loro unicità. Ma è inteso anche come strumento di coinvolgimento che stimola un clima disponibile, di interazione reciproca. Ascolto, infine, in senso percettivo, della materia, per scoprire le possibilità, le sensazioni, stimolando l’individuale capacità creativa.

5. RESPONSABILITA’
Damatrà individua come responsabilità:
- creare condizioni migliori nelle quali sia possibile raggiungere gli obiettivi;
- lavorare affinché la comunità cresca nelle proprie responsabilità educative;
- rendere visibile la cultura dell’infanzia e dell’adolescenza.

6. OBIETTIVI
Damatrà con il suo metodo di animazione si pone l’obiettivo di creare situazioni di disponibilità, di stimolo e di ascolto. Dà per scontato l’invito a mettere le mani in pasta per sperimentarsi, per creare, per confermare e valorizzare l’esistenza di capacità e possibilità, per sfruttare le esperienze, per escogitare strategie, per concedersi il piacere di ricominciare, offrendo ai bambini ciò a cui hanno principalmente diritto: vivere la loro dimensione autentica. La valorizzazione del rapporto umano, individuale e collettivo, della reciprocità equilibrata nella dualità adulto / bambino, viene favorita da metodi di comunicazione diretti che non si mascherano dietro a ruoli formali, ma si risolvono semplicemente nel piacere di condividere, nella disponibilità
a “costruire”.

Contagiare gli adulti
Le attività che si realizzano con i bambini diventano occasione di stimolo per altri adulti (genitori, operatori, ecc.). Contagiare gli adulti, coinvolgendoli e offrendo loro opportunità di osservazione e di ascolto, è diventato un altro obiettivo importante perché va a rafforzare e a migliorare le condizioni e le opportunità a favore dei bambini.

Occasione per fermare il tempo
Il tempo sta dentro a ciò che facciamo: breve, lungo, lento, frenetico, il tempo è determinato da come ci mettiamo in relazione ad esso. Se poi pensiamo al tempo e ai bambini vediamo che questo pensiero si conferma. Il loro concetto di tempo non è in sintonia con quello degli adulti: a noi sembra che i bambini non concepiscano la necessità di risparmiare, o sfruttare, o necessariamente organizzare il tempo. Le loro attività, i loro giochi ci mostrano che è fondamentale, per creare condizioni di benessere, adattare il tempo oggettivo al tempo individuale, piuttosto che il contrario. E’ per questo che i laboratori creativi, ma anche i percorsi di narrazione e i progetti di promozione alla lettura, vogliono essere l’occasione per “fermare il tempo”, per creare un clima in cui il senso della durata non sia scandito dalle lancette dell’orologio, ma da ciò che si sta facendo.
Osservando il “tempo”, rafforziamo la nostra convinzione che, offerto lo stimolo, la condizione, la protezione necessari, è importante lasciare ai bambini i tempi e gli spazi adeguati e che l’unico modo per farlo è “non invadere”, rispettando un tempo misurato dal personale interesse.

Recuperare il rapporto bambino e spazio
Un altro argomento d’attenzione è lo spazio, inteso come elemento percettivo (immagine, contenitore, materia, ecc) e come ambiente in cui stare, muoversi, “fare”. Molte attività vengono realizzate per recuperare il rapporto bambino e spazio, per riappropriarsi dei luoghi e delle relazioni, o per valorizzare l’osservazione degli spazi urbani e sociali. Con allestimenti e percorsi sensoriali sottolineiamo le caratteristiche maggiormente interessanti degli spazi e, trasformando i luoghi fisici in “spazi dell’immaginazione” (pance di mostri, tane di conigli, antri di streghe, paesaggi marini) stimoliamo ulteriori possibilità di relazione. Pensiamo che i bambini abbiano la necessità di mettersi in rapporto agli spazi attraverso i propri canali percettivi (toccare, sdraiarsi, vedere, ecc) e perciò cerchiamo di offrire le condizioni per farli vivere.

Promozione alla lettura
La promozione alla lettura è stato il primo luogo di ricerca di Damatrà e il libro rimane un fondamentale strumento di relazione con i bambini, per il fascino, la capacità di coinvolgimento e di creazione che porta con sé. Partendo dal libro, lo possiamo pensare in due modi:
- Come contenitore di esperienze. Favorire il rapporto tra libri e bambini significa offrire loro infinite possibilità di relazione.
- Come oggetto fisico che contiene tutti gli elementi per favorire una relazione percettiva: si può toccare, annusare, sentirne il suono, abbracciare, sollevare, starci sopra…insomma favoriti da una vivace e diversificata editoria continua ad essere un inesauribile luogo di ricerca.
Le numerose attività di promozione alla lettura sono finalizzate non soltanto a suscitare il piacere di leggere ma anche a stimolare infinite possibilità di sperimentazione e di creazione.

Operare in rete – Comunità educante – Nuove forme di comunicazione
Il panorama regionale di riferimento delle progettualità innovative dei servizi educativi rivolti ai giovani cittadini, sottolinea la necessità di rinnovare le forme di comunicazione.
Bambini, ragazzi e giovani adulti dimostrano di riconoscersi maggiormente in forme, immagini e linguaggi che appartengono al cambiamento sociale teso verso il futuro.
I contesti educativi che nel tempo si sono andati modificando sono sempre più chiamati ad operare in rete, in modo che contesti formali ed informali vadano a cucire una solida comunità educante.
Le sfide dell’educazione alla cittadinanza ed alla partecipazione quindi non sono più compito o merito di una unica istituzione.
Questo processo che vogliamo sostenere è indispensabile per evitare il dilagare di un contesto educativo frastagliato che vede i giovani cittadini in relazione con più soggetti che non sempre parlano la stessa lingua (internet, la scuola, il centro di aggregazione giovanile, la biblioteca e i luoghi della cultura).
Infatti le comunicazioni frammentarie, e non sempre sinergiche, faticano a sostenere le inevitabili richieste di interscambio che arrivano sia dai fruitori sia dagli operatori stessi.
Esiste una ricchezza di professionalità e di servizi, che vorrebbero tessere un filo di relazioni nuove, per offrire una composizione globale, un’unità capace di dare concrete opportunità riconoscendo alla scuola il ruolo privilegiato, in quanto luogo accessibile in maniera democratica a tutti i giovani cittadini.
Una scuola che porta i ragazzi nei luoghi della cultura, naviga con loro in internet, li accompagna in biblioteca e presenta loro il centro di aggregazione.
La nostra attenzione volge uno sguardo anche al termine “concorrenza tra le offerte”. Inevitabile paradosso che avviene non tanto per un eccesso di enti formativi ed educativi, ma per un livellamento dei linguaggi.
Per gli utenti l’interesse nasce o viene promosso principalmente dal linguaggio più o meno comunicativo. Il “nome” diventa la cosa: il nome giusto, la sua grafica o l’intonazione sono evocativi e danno forma ad una valutazione che invita a scegliere. Il fiume degli strumenti comunicativi va verso il livellamento, creando l’ingannevole conseguenza di restare sordi di fronte a ciò che non raggiunge quel livello.
Da qui è ovvio che le parole: cultura, incontro, educazione alla cittadinanza, interculturalità, partecipazione, ecc. non hanno il sapore cool al quale i ragazzi tendono.
Ed è per questo che un progetto innovativo rivolto ai giovani si deve proporre con forza di convinzione, assumendosi la responsabilità adulta della cultura, adoperando i linguaggi contemporanei come uno strumento utile al raggiungimento di obiettivi concreti e di opportunità possibili.

7. RISULTATI RAGGIUNTI
- Abbiamo creato reti culturali riconosciute.
- Abbiamo contribuito a rilanciare l’educazione alla lettura come processo sociale fondamentale nella costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole.
- Abbiamo firmato con la regione Friuli Venezia Giulia un accordo multisettoriale per la promozione della lettura.
- Abbiamo investito per mantenere vivo un presidio culturale capace di dialogare con il territorio con progettualità innovative.
- Abbiamo dato senso alla parola cooperare / cooperazione, intesa come buona pratica per un’economia possibile.

8. ALCUNE DELLE NOSTRE COLLABORAZIONI
PORDENONELEGGE
GRADOGIALLO
CENTRO STUDI P.P.PASOLINI
CENTRO PSICOPEDAGOGICO PER LA PACE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI
CENTRO STUDI GANNI RODARI - ORVIETO
DANILO DE MARCO, fotografo
LIBERA, nomi e numeri contro le mafie
QUESTURA DI UDINE
...

9. TRA I NOSTRI PARTNER
Regione FVG
Provincia di Gorizia
Provincia di Udine
Sistema Bibliotecario del Basso Friuli
Sistema Bibliotecario dell'Hinterland Udinese
Sistema Bibliotecario del Medio Friuli
Sistema Bibliotecario della Provincia di Gorizia
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Servizio Bibliotecario Inter comprensoriale di San Giorgio di Nogaro
Centro del Sistema Bibliotecario della Carnia
Carnia Musei _ Sistema museale della Carnia
Associazione comunale Aster cultura-Noi Cultura
Edizioni EL/Einaudi/Emme edizioni
Editoriale Scienza
ERT, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia
Casa dell'Europa di Gemona
LaREA FVG
Falzea editore
Museo Etnografico del Friuli
Museo di Documentazione della Civiltà Contadina Friulana di Colmello di Grotta
Coop consumatori nordest
Ufficio Scolastico Regionale
AIB Associazione Italiana Biblioteche – Sezione Friuli Venezia Giulia
CEC Centro Espressioni Cinematografiche – Visionario
CSS, teatro stabile di innovazione
0432, Associazione culturale
ARCI N.A. COMITATO TERRITORIALE DI UDINE

10. STAKEHOLDERS (portatori di interesse)
Chi sono i portatori di interesse di Damatrà? Sono gli insegnanti, gli amministratori, i bibliotecari, gli operatori culturali, i genitori, i bambini e i ragazzi.
Il rapporto tra Damatrà e i suoi Stakeholders è molto interessante. In Damatrà non si parte da una domanda e da un’offerta. Ma il rapporto si sviluppa in senso inverso. Dall’offerta arriva la domanda. Damatrà va a colmare un vuoto. E soprattutto Damatrà risponde alla domanda su COME vengono proposte le attività piuttosto che su COSA. Damatrà riempie di senso il COSA.

“Arrovellarsi sulle cose, cambiare spesso posto, reinventare le idee.
Non ci interessano le risposte, le certezze immutabili.
Siamo affascinati dagli interrogativi.
Camminatori di domande”


Di Damatrà gli insegnanti scrivono:
“Approccio innovativo capace di stimolare la capacità d’ascolto, sviluppare il senso critico e il pensiero divergente. Forniscono stimoli sempre nuovi che permettono di aprire nuovi percorsi anche interdisciplinari”
“Le attività risultano non solo ottime dal punto di vista educativo per i bambini ma anche un importante momento di formazione per noi insegnanti “
“i progetti sono sempre ben organizzati. Se ne auspica la continuazione, anche con maggiori interventi”
“è straordinario vedere ragazzi che parlano ad altri ragazzi di libri. E' bellissimo dar loro questa occasione”
“è stata offerta ai ragazzi la possibilità di osservare la realtà di cui fanno parte da un punto di vista differente, esercitando lo spirito critico”
.

Damatrà in un anno coinvolge nelle sue attività più di 50.000 tra bambini e ragazzi.

11. ORGANIGRAMMA, LAVORATORI E COLLABORATORI
a)
Elisabetta Cocetta – presidente
Ornella Luppi – vice presidente
Claudia Zucchet – socio amministratore
Mara Fabro – socio amministratore
Catia Fabro - socio amministratore
Tomas Sione – dipendente
Simona Piemonte – dipendente
Antonella Fiore - dipendente
b) Damatrà è composta da 5 soci lavoratori e 3 dipendenti: 4 full time, 3 part time e 1 con contratto da 6 ore settimanali.
c) Le pari opportunità sono pienamente rispettate: 7 donne e 1 uomo.
d) il contratto di lavoro applicato è il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del seguente
settore: ISTITUTI SOCIO - ASSISTENZIALI
e) Damatrà basa il proprio lavoro sui principi di auto-responsabilità, di democrazia, di eguaglianza, di equità e di solidarietà e agisce con trasparenza, responsabilità sociale e altruismo.
Le modalità di lavoro sono sempre condivise, come gli obiettivi da raggiungere. Il lavoro si basa sulla fiducia e sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza che ognuno lavora con responsabilità.
E’ con la partecipazione e la condivisione che si incentiva la cultura della responsabilità che si diffonde in un clima di fiducia.
e) Damatrà spesso si avvale anche del lavoro di collaboratori esterni.
f) COSTO DEL PERSONALE
2012: 172.065 euro
2013: 191.311 euro
2014: 186.800 euro
2015: 171.891 euro
Il costo del personale rappresenta la principale voce di costo per Damatrà e rappresenta anche il valore più alto per Damatrà in senso umano e professionale.
g) COSTO DELLE COLLABORAZIONI ESTERNE
2012: 22.259 euro
2013: 44.975 euro
2014: 19.990 euro
2015: 28.491 euro
Le collaborazioni esterne rappresentano per Damatrà un valore aggiunto. Significano relazioni sul territorio, rete tra persone, enti e associazioni.

12. ENTRATE DAMATRA’

Entrate 2012 2013 2014 2015
Ricavi delle
vendite
203.990 217.912 196.058 172.420
Contributi in
conto esercizio
60.250 104.261 31.621 96.456
Altri ricavi 1.101 325 152 10
Totale 265.341 322.498 227.831 213.844

Con “ricavi delle vendite” si fa riferimento alla vendita diretta ad enti pubblici e privati delle proprie attività educative. I principali “acquirenti” sono i Comuni, le Biblioteche e le Scuole di ogni ordine e grado.
Altra fonte di entrata sono i contributi pubblici.
E’ quindi evidente che l’andamento economico di Damatrà dipende dal benessere economico, e quindi dalla capacità di spesa, degli enti pubblici.

Nel corso dell’anno si è monitorata la situazione della Cooperativa e si è purtroppo constatato che, diversamente da quanto preventivato, nell’ultima parte dell’anno non si è riusciti ad invertire l’andamento economico negativo. Si rileva una perdita in formazione per l’esercizio 2015 che si aggira attorno ai 23.000,00 € e per questo si è adottato un piano di crisi sia per evitare la perdita dell’intero patrimonio sociale sia per consentire il rilancio della Cooperativa.
Riportiamo sotto un estratto dell’ assemblea del consiglio d’amministrazione e dell’assemblea dei soci del mese di dicembre 2015.

Le strategie che si propone di adottare all’interno del piano di crisi e che hanno come obbiettivi il mantenimento della solidità patrimoniale dell'azienda, il riequilibrio di bilancio ed il conseguente mantenimento dei posti di lavoro oggi attivi sono:
RINUNCIA DA PARTE DI TUTTI I SOCI LAVORATORI ALLA TREDICESIMA MENSILITA’ PER L’ANNO 2015
RINUNCIA DA PARTE DI TUTTI I SOCI LAVORATORI AL T.F.R. MATURATO NEL CORSO DEL 2015
RIDUZIONE DELL’ORARIO LAVORATIVO A 5 ORE AL GIORNO PER TUTTI I SOCI LAVORATORI DELLA COOPERATIVA
RINUNCIA DA PARTE DI TUTTI I SOCI LAVORATORI ALLA TREDICESIMA MENSILITA’ PER L’ANNO 2016 E 2017
RINUNCIA DA PARTE DI TUTTI I SOCI LAVORATORI AL T.F.R. MATURATO NEGLI ANNI 2016 E 2017
ATTIVAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA PER IL PERIODO GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE 2016 E 2017 evidenziando come il periodo di chiusura estiva delle scuole sia da tempo un momento in cui le richieste di attività diminuiscono come evidenziato anche dal fatturato analizzato per trimestri.
Si passa all’esame del documento PIANO DI CRISI così come predisposto e di seguito riportato:
PIANO DI CRISI
Ai sensi della Legge 142/01
DAMATRA’ SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE ONLUS

PREMESSA
Damatrà è una società cooperativa sociale ONLUS, con sede legale a TRIVIGNANO UDINESE (UD) – VIA STRADA TRIESTINA, 32/A e sede operativa a UDINE – VIA LUMIGNACCO 317.
Damatrà Onlus ha come scopo sociale la ricerca educativa e culturale perseguita attraverso la lettura, il racconto, l'arte, il fare e la creatività. Retta e disciplinata dai principi della mutualità, senza fini di speculazione privata e senza scopo di lucro, si è costituita a Udine nel 1997 e da oltre quindici anni lavora con continuità su tutto il territorio regionale, prevalentemente con soggetti pubblici e a vantaggio della collettività, con particolare attenzione ai cittadini più giovani.
Inoltre, scopo della cooperativa è ottenere e conservare continuità di occupazione lavorativa alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali per i lavoratori, investendo sulla loro formazione e aggiornamento.
Le sue attività spaziano dalla promozione della lettura, agli ateliers artistici, alla narrazione, ai laboratori espressivi.
Il gruppo progetta, organizza e realizza azioni di qualità per l’infanzia, incontrando ogni anno migliaia di bambini e ragazzi.
Oggi Damatrà ONLUS conta 6 soci dipendenti, e 2 dipendenti non soci e si contraddistingue per essere una realtà quasi prettamente femminile.

Nell’ultimo quinquennio la cooperativa ha visto una progressiva diminuzione della contribuzione per progetti legati alle attività della onlus da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, e da parte delle singole amministrazioni dei Comuni con cui Damatrà onlus collabora.
Accanto a questo primo aspetto si registra la perdita di un bando triennale per la gestione di uno spazio Ludoteca. Tutto ciò inquadrato in un panorama di crisi economica generalizzata ha determinato un calo del valore della produzione.

Il risultato che oggi si analizza è il frutto di un lungo periodo in cui Damatrà onlus ha impiegato molte risorse nella ricerca e nella progettazione delle attività culturali che ha poi offerto al mercato, innalzando la qualità dell’offerta culturale legata al libro e alla lettura su tutto il territorio regionale. La Cooperativa ha mantenuto attive tutte le unità lavorative, soci e non soci che da anni operano in cooperativa, ritenendolo un investimento importante e determinante per la crescita interna delle singole figure professionali con la finalità di offrire un servizio sempre più efficace che si potesse qualificare ai primi posti sul territorio Regionale e Nazionale; non solo, in questi anni la stesura dell’Accordo Multisettoriale per la Promozione della Lettura nella Regione Friuli Venezia Giulia ,al quale si è approdati nell’anno 2015, ha richiesto un investimento molto forte in termini di comunicazione, condivisione di contenuti e ampliamento della rete aderente ai progetti curati da Damatrà all’interno dell’Accordo che non è stato adeguatamente sostenuto dai fondi predisposti dalla regione F.V.G. La cooperativa Damatrà ha ritenuto di mettere in campo tutte le competenze professionali possedute dalla compagine sociale e tutto il tempo necessario ad arrivare alla firma dell’Accordo e alla condivisione degli obiettivi con tutte le agenzie educative che al piano fanno riferimento. Questo investimento ad oggi non è stato controbilanciato dagli introiti della cooperativa concorrendo a creare l’attuale situazione economica di crisi. Si precisa inoltre che la riduzione di contributi da parte delle singole amministrazioni, su progetti specifici, è dovuta non
tanto al mancato desiderio delle amministrazioni di finanziarli, quanto all’impossibilità della cooperativa di accettare simili incarichi in quanto nei rendiconti di tali contributi non possono essere ricompresi i costi del lavoro dei soci dipendenti della cooperativa Damatrà, che rappresentano oltre il 70% dei costi di produzione. Questo aspetto è certamente uno svantaggio sia per le singole amministrazioni che per la stessa cooperativa, che si vede penalizzata dal fatto di sviluppare al suo interno quasi la totalità delle attività, come è logico che sia per una cooperativa di produzione e lavoro.
L’obiettivo del riconoscimento a livello Regionale e Nazionale come istituzione culturale di riferimento nell’ambito dell’educazione e della promozione culturale per le giovani generazioni è stato raggiunto, ma per i motivi sopraelencati non si è tradotto anche in un aumento del valore
della produzione.
Nel corso dell’anno si è monitorata la situazione della Cooperativa ed alla data odierna si deve purtroppo constatare che, diversamente da quanto preventivato, nell’ultima parte dell’anno non si è riusciti ad invertire l’andamento economico negativo. Infatti si rileva una perdita in formazione per l’esercizio 2015 che si aggira attorno ai 45.000,00 € e per questo si intende proporre
l’adozione del piano di crisi sia per evitare ora la perdita dell’intero capitale sociale sia per consentire il rilancio della Cooperativa.

Durata del piano:
-la durata del piano è fissata in 25 mesi consecutivi a partire da DICEMBRE 2015 con termine finale al 01 GENNAIO 2018
Le strategie che si intendono adottare con il presente piano di crisi e che hanno come obbiettivi il mantenimento della solidità patrimoniale dell'azienda, il riequilibrio di bilancio ed il conseguente mantenimento dei posti di lavoro oggi attivi sono:
RINUNICA DA PARTE DI TUTTI I SOCI LAVORATORI ALLA TREDICESIMA MENSILITA’ PER L’ANNO 2015
RINUNCIA DA PARTE DI TUTTI I SOCI LAVORATORI AL T.F.R. MATURATO NEL CORSO DEL 2015
RIDUZUZIONE DELL’ORARIO LAVORATIVO A 5 ORE AL GIORNO PER TUTTI I SOCI LAVORATORI DELLA COOPERATIVA
RINUNCIA DA PARTE DI TUTTI I SOCI LAVORATORI ALLA TREDICESIMA MENSILITA’ PER L’ANNO 2016 E 2017
RINUNCIA DA PARTE DI TUTTI I SOCI LAVORATORI AL T.F.R. MATURATO NEGLI ANNI 2016 E 2017
ATTIVAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA PER IL PERIODO GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE 2016 E 2017 evidenziando come il periodo di chiusura estiva delle scuole sia
da tempo un momento in cui le richieste di attività diminuiscono come evidenziato anche dal fatturato analizzato per trimestri.

a) ridefinizione del business
Le misure sopradescritte porteranno ad un ridimensionamento dei costi del personale che, come già detto, per Damatrà ONLUS rappresenta la voce di costi più alta in bilancio. Portare a 5 ore lavorative tutti i soci dipendenti della cooperativa consentirà lo svolgimento della normale attività istituzionale mentre tutto il lavoro di costruzione di nuove reti culturali, cura, ampliamento, comunicazione e progettazione di tutto ciò che non rientrerà all’interno di precisi incarichi retribuiti o diversamente finanziati da contributi verrà svolto dai soci in un’ottica di rilancio della cooperativa.
Si prevede di sfruttare la leadership raggiunta nel settore dell’educazione e della promozione della lettura per immettersi in mercati nuovi, che emancipino il portafoglio clienti della cooperativa dal doppio legame con il settore cultura/istruzione. Ad esempio:
la nuova legge sull’invecchiamento attivo approvata dal consiglio regionale nel novembre scorso ci permette di pensare la promozione della lettura anche per gli over 65;
investire nella realizzazione di prodotti culturali pensati per le giovani generazioni per promuovere l’educazione ambientale e la green-economy quali mercati in espansione;
la firma dell’Accordo Multisettoriale per la Promozione della Lettura con la Regione FVG ci apre un settore di lavoro nuovo con l’Assessorato al Welfare legato all’idea di benessere e prevenzione che ci chiamerà a progettare in settori nuovi come ad esempio la prevenzione delle ludopatie.
Nella piena convinzione che il settore in cui Damatrà onlus opera necessiti di costante coinvolgimento, motivazione alla partecipazione, coordinamento e verifica dei risultati raggiunti con una presenza sul territorio costante e puntuale, il ridimensionamento delle ore lavoro di ciascun socio lavoratore certamente avrebbe delle ripercussioni sulla qualità complessiva delle iniziative proposte e realizzate. Per evitare questo calo di qualità tutti i soci, in modo concorde, s’impegnano a prestare la loro opera professionale a titolo gratuito e volontario con l’obiettivo di salvare la loro posizione lavorativa e rilanciare la cooperativa.

b ) apporto dei soci lavoratori
-la rinuncia alla maturazione del trattamento di fine rapporto che viene esclusa per tutta la durata del Piano, compresa l’annualità in corso; pertanto, per tale periodo, la Società non opererà alcun accantonamento o versamento a tale titolo;
-la rinuncia alla maturazione della 13^ mensilità che viene esclusa per tutta la durata del Piano, compresa l'annualità in corso; pertanto, per tale periodo, la Società non opererà alcun accantonamento o versamento a tale titolo;
-è vietata in assoluto, per tutti i soci, l’attribuzione di eventuali utili o di ristorni.
-rafforzamento patrimoniale attraverso l’impegno dei soci lavoratori di portare a capitale sociale la liquidazione dell’anticipo di TFR nella misura minima di 2 quote sociali ciascuno.

Nel futuro Damatrà, oltre a consolidare alcuni progetti di cui diremo più avanti in questo Bilancio Sociale, proverà a sperimentare nuove forme di raccolta fondi quali il 5X1000.

13. UN PERCORSO CHE VIENE DA LONTANO
Damatrà nasce nel 1987 e negli anni organizza numerose attività, ne citiamo qui alcune:
Estate in Biblioteca Librinfesta // Giocaleggi
Grande telo // Aquiloni // Piripì Piripì // Leggo – vedo – gioco
La città delle storie // Buia a mezzanotte // Il mostro del lago
Mittelfest per under 10 // Progetto Terra // Racconti sotto l’ombrellone
A naso in su’ // Udine d’Estate // Racconti sotto le stelle
L’officina di Maninpasta // Il grande sacco // L’ora del racconto
Progetto riciclo // Tracce // Mani in carta, plastica, legno
E nel 2003 Damatrà, che fino ad allora aveva basato la propria attività esclusivamente sulla vendita diretta al pubblico e al privato, sperimenta l’esperienza dei contributi pubblici su specifici progetti.
Ed è attraverso questa sperimentazione che negli anni si consolida diventando la seconda principale fonte di entrata per Damatrà che nasce il progetto YOUNGSTER nel 2007 e CRESCERE
LEGGENDO nel 2012, BESTIARIO IMMAGINATO nel 2014
Sono tutti progetti che hanno una ricaduta sociale sulle comunità coinvolte, che si costruiscono dal basso e per questo meritano qualche riga per essere raccontati.

14. PROGETTI

a) YOUNGSTER
Youngster è un progetto rivolto ai giovani che desidera promuovere il piacere della lettura adoperando i linguaggi contemporanei come tramite comunicativo. Dalla sua prima edizione nel 2007, migliaia sono state le attività di promozione e gli studenti che vi hanno partecipato.
Attraverso modalità diverse e accattivanti è riuscito, di anno in anno a coinvolgere e mettere in rete una serie sempre maggiore di contenitori culturali del territorio facendo diventare il mondo del libro un’esperienza unica ed emozionante.
Youngster è un progetto innovativo rivolto ai giovani che desidera promuovere il piacere della lettura adoperando i linguaggi contemporanei come tramite comunicativo.
Youngster è un progetto appassionato, al quale hanno aderito liberamente biblioteche e scuole, un progetto che continua a crescere nei numeri grazie alla partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti.
Youngster lo facciamo così:
Incontriamo i giovani nelle biblioteche e nelle scuole che aderiscono al progetto Youngster per offrire loro percorsi multimediali che attraverso vari linguaggi, libri, musica e film, affrontano temi diversi alla ricerca
del piacere della lettura.
Coinvolgiamo i ragazzi in laboratori per costruire percorsi multimediali e narrazioni con cui diventare a loro volta promotori della lettura. Organizziamo situazioni evento dove incontrare libri e persone diverse, mescolando studenti e adulti. Ossia le biblioteche dei libri viventi …
LA BIBLIOTECA DEI LIBRI VIVENTI
Leggere è un piacere, un piacere che va costruito e favorito, ci rende più consapevoli della realtà che ci circonda, meno soggetti a preconcetti e condizionamenti e, facendoci muovere nel tempo e nello spazio, arricchisce le nostre vite diventando una necessità! Ecco allora che i libri prendono
vita e si raccontano: una vera biblioteca, con i bibliotecari e un catalogo di titoli da cui scegliere, la differenza sta nel fatto che non bisogna sfogliare le pagine, ma ascoltare, perché i libri sono ragazzi in carne e ossa che si mettono a disposizione di chiunque li voglia ‘leggere’!

soggetti aderenti al protocollo d’intesa:
PER LA PROVINCIA DI GORIZIA: MONFALCONE > BIBLIOTECA COMUNALE / ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE S. PERTINI / ISTITUTO COMPRENSIVO G. RANDACCIO / ISTITUTO
COMPRENSIVO E. GIACICH | RONCHI DEI LEGIONARI > CCM - BIBLIOTECA CENTRO SISTEMA DEL CONSORZIO CULTURALE DEL MONFALCONESE - RONCHI DEI LEGIONARI | STARANZANO >
BIBLIOTECA COMUNALE / ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE TECNICA EINAUDI-MARCONI PER LA PROVINCIA DI PORDENONE: MANIAGO > SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO G.
MARCONI DI MANIAGO E VIVARO | SAN VITO AL TAGLIAMENTO > BIBLIOTECA CIVICA / ISTITUTO COMPRENSIVO / ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE I.S.I.S. P. SARPI | SESTO AL REGHENA >
BIBLIOTECA CIVICA / ISTITUTO COMPRENSIVO DI CORDOVADO | SPILIMBERGO > BIBLIOTECA CIVICA / ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE I.T.Ag - I.T.I.S. - I.P.S.C.T. PER LA PROVINCIA DI TRIESTE: TRIESTE > ISTITUTO COMPRENSIVO D. ALIGHIERI / ISTITUTO
TECNICO INDUSTRIALE A. VOLTA PER LA PROVINCIA DI UDINE: CERVIGNANO DEL FRIULI > SISTEMA BIBLIOTECARIO DEL BASSO FRIULI / ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVIGNANO DEL FRIULI,
AQUILEIA, FIUMICELLO / I.S.I.S. A. MALIGNANI / LICEO SCIENTIFICO E. EINSTEIN | CODROIPO > SISTEMA BIBLIOTECARIO DEL MEDIO FRIULI / I.S.I.S. J. LINUSSIO | CARLINO > BIBLIOTECA COMUNALE | MARANO LAGUNARE > BIBLIOTECA CIVICA | MORTEGLIANO > ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORTEGLIANO-CASTIONS DI STRADA | MUZZANA DEL TURGNANO > BIBLIOTECA CIVICA | PALAZZOLO DELLO STELLA > BIBLIOTECA COMUNALE | PALMANOVA > BIBLIOTECA CIVICA | PASIAN DI PRATO > ENAIP ENTE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE | REANA DEL ROJALE > BIBLIOTECA COMUNALE | SAN GIORGIO DI NOGARO > BIBLIOTECA COMUNALE / I.S.I.S. A. MALIGNANI | SAN GIOVANNI AL NATISONE > BIBLIOTECA CIVICA | TAVAGNACCO > BIBLIOTECA CIVICA DI FELETTO UMBERTO / ISTITUTO COMPRENSIVO | TOLMEZZO > I.S.I.S. J. LINUSSIO / I.T.C. M. GORTANI | TRICESIMO > ISTITUTO COMPRENSIVO TRICESIMO-REANA DEL ROJALE | TRIVIGNANO UDINESE > BIBLIOTECA COMUNALE | UDINE > BIBLIOTECA CIVICA V. JOPPI / LICEO PEDAGOGICO C. PERCOTO / ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE A. ZANON/ ISTITUTO TECNICO GEOMETRI G. MARINONI / I.S.I.S. A. MALIGNANI / LICEO ARTISTICO G. SELLO / LICEO SCIENTIFICO G. MARINELLI.

b) CRESCERE LEGGENDO
Crescere Leggendo [CreL] è un progetto di una comunità educante che si riconosce nel valore primario della lettura. Capillarmente diffuso sul territorio della regione Friuli Venezia Giulia ha l’obiettivo di favorire un ambiente educativo ricco di storie e di libri e di promuovere la lettura ad alta voce e la narrazione in ambito familiare, scolastico ed extrascolastico, anche quando i bambini crescono e intraprendono l’impegnativo cammino che li porterà alla lettura autonoma.
“Attraverso la lettura diventiamo mille persone diverse pur rimanendo noi stessi”. Conoscere il piacere di leggere quindi sviluppa spirito critico e la capacità di comprensione dell’altro da sé.
Leggere storie nutre l’immaginazione, “capacità fondamentale per costruire un sapere che ci renda capaci di divergere e non solo di consentire”. La passione per la lettura perciò contribuisce a fare di noi cittadini competenti e critici.
Crescere Leggendo sviluppa sul territorio regionale presidi strutturati e piani di lavoro pluriennali che coordinano le attività di promozione della lettura dedicate alla fascia d’età 6-11 anni, rilanciando la vivacità delle biblioteche ed assegnando loro un compito fondamentale nella costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole.
progetto realizzato con il sostegno di:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di tutti i Comuni e delle Biblioteche coinvolti [L.R.25/2006]
in continuità con:
Nati per Leggere 0-5 e Youngster 12-18
ideato e coordinato da: Damatrà onlus
in collaborazione con: Associazione Culturale 0432
Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia – progetto Teatroescuola
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Sistema delle Mediateche del Friuli Venezia Giulia

soggetti aderenti al protocollo d’intesa:
SISTEMA BIBLIOTECARIO DEL BASSO FRIULI: biblioteche di Aiello del Friuli – Aquileia – Campolongo Tapogliano – Cervignano del Friuli – Fiumicello – San Vito al Torre – Terzo di Aquileia – Villa Vicentina – Visco | SISTEMA BIBLIOTECARIO DEL MEDIO FRIULI: biblioteche di Basiliano – Bertiolo – Camino al Tagliamento – Castions di Strada – Codroipo – Flaibano – Lestizza – Mereto di Tomba – Mortegliano – Sedegliano – Talmassons – Varmo | SISTEMA BIBLIOTECARIO DELLA CARNIA: biblioteche di Amaro – Ampezzo – Cavazzo Carnico – Enemonzo – Forni Avoltri – Forni di Sopra – Forni di Sotto – Lauco – Ovaro – Paluzza – Paularo – Prato Carnico – Preone – Ravascletto – Raveo – Rigolato – Sauris – Socchieve – Tolmezzo – Treppo Carnico – Verzegnis – Villa Santina | SISTEMA BIBLIOTECARIO DI UDINE E DELL’HINTERLAND UDINESE: biblioteche di Buja – Manzano – Martignacco – Pasian di Prato – Pavia di Udine – Pozzuolo del Friuli – Pradamano – San Giovanni al Natisone – Santa Maria La Longa – Tarcento – Tavagnacco – Treppo Grande –
Tricesimo – Trivignano Udinese – Udine | SISTEMA BIBLIOTECARIO IN PROVINCIA DI GORIZIA: Biblioteca Centro sistema del Consorzio Culturale del Monfalconese / Ronchi dei Legionari – biblioteche di Capriva del Friuli – Cormòns – Doberdò del Lago – Duino-Aurisina – Farra d’Isonzo – Fogliano Redipuglia – Gradisca d’Isonzo – Grado – Mariano del Friuli – Medea – Monfalcone – Moraro – Mossa – Pieris San Canzian d’Isonzo – Romans d’Isonzo – Ronchi dei Legionari – Ruda – Sagrado – San Lorenzo Isontino – San Pier d’Isonzo – Savogna d’Isonzo – Staranzano – Turriaco –
Villesse | SERVIZIO BIBLIOTECARIO CONVENZIONATO DELLO SPILIMBERGHESE: biblioteche di Castelnovo del Friuli – Clauzetto – Forgaria nel Friuli – Meduno – Pinzano al Tagliamento – San Giorgio della Richinvelda – Sequals – Spilimbergo – Tramonti di Sopra – Travesio – Vito d’Asio e bibioteche del Craf e dell’Istituto d’Istruzione Superiore Il Tagliamento | SISTEMA BIBLIOTECARIO DELLA BASSA FRIULANA CENTRALE: biblioteche di Bagnaria Arsa – Bicinicco – Carlino – Gonars – Marano Lagunare – Muzzana del Turgnano – Palazzolo dello Stella – Palmanova – Porpetto – Precenicco – San Giorgio di Nogaro – Torviscosa | SISTEMA BIBLIOTECARIO DELLA BASSA FRIULANA OCCIDENTALE: biblioteche di Latisana – Pocenia – Rivignano Teor – Ronchis | SISTEMA BIBLIOTECARIO DEL GEMONESE, CANAL DEL FERRO E VAL CANALE: biblioteche di Artegna – Bordano – Chiusaforte – Gemona del Friuli – Magnano in Riviera – Moggio Udinese – Montenars – Pontebba – Resia – Resiutta – Tarvisio -Trasaghis – Venzone | SISTEMA BIBLIOTECARIO DELLA PIANURA PORDENONESE: biblioteche di Brugnera – Casarsa della Delizia – Chions – Cordovado – Fiume Veneto – Morsano al Tagliamento – Pasiano di Pordenone – Porcia – Prata di Pordenone – Pravisdomini – San Martino al Tagliamento – San Vito al Tagliamento – Sesto al Reghena – Valvasone Arzene – Zoppola – Centro Studi Pier Paolo Pasolini – Associazione di volontariato ‘Il Noce’ – Associazione di volontariato ‘Laluna’ | SISTEMA BIBLIOTECARIO DELLA MONTAGNA PORDENONESE: biblioteche di Andreis – Arba – Aviano – Barcis – Budoia – Cavasso Nuovo – Cimolais – Claut – Erto e Casso – Fanna – Frisanco – Maniago – Montereale Valcellina –
Polcenigo – Vajont – Vivaro | BIBLIOTECHE di: Chiopris Viscone – Fagagna – Lignano Sabbiadoro – Majano – Pagnacco – Remanzacco – Sacile | ISTITUTI COMPRENSIVI di: Aiello del Friuli – Aquileia – Arta e Paularo – Basiliano e Sedegliano – Cervignano del Friuli – Codroipo – Comeglians –
Cordovado – Fagagna – Gonars – Gemona del Friuli – Gradisca d’Isonzo – Latisana – Manzano – Monfalcone (Randaccio) – Montereale Valcellina – Pagnacco – Palmanova – Pavia di Udine – Porcia – Sacile – San Giovanni Trieste – San Vito al Tagliamento – Spilimbergo – Tavagnacco – Tolmezzo – Travesio – Tricesimo – Udine 2 – Udine 4 |SISTEMA DELLE MEDIATECHE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA: Mediateca La Cappella Underground, Trieste – Mediateca di Cinemazero, Pordenone – Mediateca Visionario, Udine – Mediateca.Go, Gorizia | CON LA SPECIALE PARTECIPAZIONE DI:Biblioteca Centrale Srečko Vilhar Capodistria (Slo) – Osrednja knjižnica Srečka Vilharja Koper e Biblioteca civica e sala di lettura di Pola, Biblioteca centrale per la Comunità nazionale italiana in Croazia.

A GIUGNO 2015 ENTRAMBI I PROGETTI SONO STATI RICONOSCIUTI DALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA CON LA FIRMA DELL’ ACCORDO MULTISETTORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA LETTURA
Il Friuli Venezia Giulia è da alcuni anni una delle regioni italiane in cui si legge di più. Questo non è certo un caso, ma il frutto di un lavoro di promozione ed educazione che inizia lontano e che ha portato all’accordo lettura 0-18, siglato lo scorso giugno dalla Regione con il Centro per la salute del Bambino ONLUS, l'Associazione Italiana Biblioteche-Sezione FVG, Damatrà ONLUS, l'Associazione Culturale Pediatri e l'Ufficio scolastico regionale. Tale accordo ha come finalità la diffusione della lettura in età 0-18, la realizzazione di percorsi formativi e di aggiornamento e mira a favorire relazioni di cooperazione capaci di attrarre l'intera filiera della lettura.
La nostra Regione considera la lettura un fondamentale mezzo di sviluppo culturale economico e sociale degli individui e in particolare uno strumento di sviluppo cognitivo e relazionale per bambini ed adolescenti favorendo inoltre l'inclusione e l'integrazione.
L’accordo lettura 0-18 nasce quindi per promuovere e sostenere l’educazione alla lettura dei cittadini fin dalla nascita, nella consapevolezza che il miglioramento degli standard di lettura significa crescita e sviluppo.
I progetti sostenuti finanziariamente dalla Regione all’interno dell’Accordo sono tre: 'Nati per leggere', 'Crescere leggendo' e 'Youngster'.

c) BESTIARIO IMMAGINATO
Bestiario Immaginato è il festival che pone l’arte e i bambini al centro delle comunità che coinvolge. «Che cosa c'è di meglio, nella vita spirituale delle comunità, della potenza immaginativa dei bambini? Nella loro fantasia covano e si generano le domande più importanti, quelle che gli adulti non hanno più il coraggio di porsi. Collaborando con i più piccoli a tradurre quella immaginazione in forme, la comunità regala futuro a se stessa», ha scritto Gian Paolo Gri, direttore scientifico della rassegna. Si tratta di un evento culturale che vede nell’investimento sui più piccoli un motore di trasformazione e di bellezza, coinvolgendo le comunità in una pluralità di azioni legate in un coerente progetto culturale che nasce dal desiderio di recuperare un senso autentico di partecipazione. Si ritrova così l’essenza arcaica del teatro come bisogno di una comunità che nell’arte si vede rappresentata e si rappresenta.
Il progetto si è realizzato con il sostegno di:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Direzione centrale cultura, sport e solidarietà [L.R.16/2014 bando B] e dei Comuni di Fagagna, Remanzacco, Tavagnacco, San Vito di Fagagna, Pagnacco, Moruzzo, Istituti Comprensivi di Tavagnacco e Fagagna, ISIS Pertini Monfalcone / ideato e realizzato da: Damatrà onlus / in collaborazione con: Casa degli Alfieri, Associazione Lluvia Horizontal, Comune di Colloredo di Monte Albano, Museo della vita contadina Cjase Cocèl, Osrednja knjižnica Srečka Vilharja Koper Biblioteca centrale Srečko Vilhar Capodistria, Gradska knjižnica i čitaonica Pula Biblioteca civica e sala di lettura di Pola, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia – teatroescuola.

15. PUBBLICITA’ DEL BILANCIO SOCIALE
Il presente bilancio sociale è pubblicato sul sito internet di Damatrà.